Gli strumenti

Molto ricco è lo strumentario tra medievo e rinascimento usato dal gruppo e ne citiamo solo i più conosciuti ed utilizzati come la zampogna, o cornamusa, o piva, facente anch'essa parte della categoria degli strumenti ad ancia incapsulata; questo strumento fu ed è ancora il principe nella musica popolare di tutta Europa.
Nel Quattrocento e nei primi decenni del Cinquecento non esisteva una nomenclatura precisa riguardante le viole suonate in braccio, che le differenziasse dalle viole da gamba. Esistevano però degli strumenti accomunati da due caratteristiche peculiari: manico non tastato (con alcune eccezioni), tre corde accordate per quinte. Lo strumento a percussione più importante è il timpano. "Il liuto è il più perfetto instrumento di tutti gli altri". Questa frase di Giovanni Maria Lanfranco (1533) esemplifica bene tutta la considerazione nella quale era tenuto questo strumento nel Rinascimento; per la ghironda, fin dal basso Medioevo esistevano degli strumenti a corda sfregata che non utilizzavano un archetto munito di crini per mettere in vibrazione le corde, bensì un disco di legno azionato da una manovella.

Viella

Sinphonia
Viella Sinphonia Cervellato

Il membro più importante della famiglia degli strumenti a fischietto è il flauto dolce o flauto diritto. Il fagotto, come la bombarda, è uno strumento a cameratura conica formata da due tubi scavati parallelamente nel medesimo blocco di legno e collegati tra loro da un'apertura sul fondo dello strumento.

Il cromorno è lo strumento ad ancia incapsulata più importante del Rinascimento, nonché il più antico. Il cornetto è un felicissimo quanto precario ibrido tra gli "ottoni" e gli strumenti a fiato di legno. Tra tutti gli strumenti ad ancia, il cervellato è quello che può scendere di più nel registro grave, pur avendo dimensioni estremamente contenute. La bombarda è uno strumento con cameratura conica che sfocia in una campana molto pronunciata.